Il sindaco Vanni del Comune di Sorano si dimette



Dimissioni del sindaco Vanni del Comune di Sorano accusato di falso e turbativa d'asta

Vanni getta la spugna: "Mi dimetto ma non ho fato nulla"


Corriere di Maremma
Comune di Sorano

5 Aprile 2013

Pierandrea Vanni non ce la fa. E dopo che nella mattinata di ieri si è consumato il blitz delle Fiamme Gialle in Comune e che il gip del tribunale di Grosseto ha disposto per lui il divietodi dimora, si dimette da sindaco. Lo ha fatto consegnando alla sua vice, Carla Benocci, una nettera: "'Ho dato mandato al vicesindaco Benocci di portare avanti il lavoro - scrive Vanni - Mi sono dimesso perchè non voglio coinvolgere i cittadini e gli amministratori in una vicenda per la quale resto stupefatto e senza parole.
Non ho fatto assolutamente nulla". Una scelta dolorosa per quest'omone dalla stazza imponente, ma dalla delicatezza dei modi.
Giornalista professionista, nato a Sorano nel '48, credente tutto d'un pezzoeimpegnato nel sociale (è stato dirigente del Movimento cristiano lavoratori), il settimanale cattolico" Toscana Oggi" l'aveva ribattezzato "il sindaco solidale" proprio per la sua sensibilità verso i temi sociali, dell'integrazione, del dialogo e della pace. "Un uomo perbene, un galantuomo", dicono in coro tutti coloro che lo conoscono e che ieri sono rimasti profondamente colpiti dalla notizia che a Vanni era stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora.
I pochissimi che ieri, appena circolata la notizia, hanno potuto raggiungerlo al telefonino prima che lo staccasse, lo descrivono come un uomo affranto e stravolto, che si è sentito schiacciato da una vicenda dalla qualesi reclamaestraneoe innocente. "Mi hanno tolto la possibilità di raggiungere Sorano, come faccio a fare il sindaco?", avrebbe confidato ad alcuni amici comunicando la decisione di rimettere il mandato. Vanni era stato eletto sindaco per la primavolta nel 2004 perunalista civica e riconfermato nel 2009 col 52,5% dei consensi.
Si è semprediviso tra Firenze, dove vive e lavora e la sua Maremma a cui si è sempre mostrato particolarmente legato. Sempre attento aldibattito politico amministrativo, in prima linea del presidiare il territorio sopratutto quando si è trattato di difenderlo dai tagli minacciati o realizzati ai servizi pubblici, ma impegnato anche in numerose iniziative di rilancio economico-culturalediunadelle zone più attraenti e storicamente importanti dell'entroterra maremmano.
Per questo la notizia della misuracautelareasuocaricohafatto ancor più rumore, perchè Vanni da tutti - amici e avversari politici è descritto come una persona specchiata, che oggi vive un momento drammatico.

Falso e turbativa d'asta, divieto di dimora per il sindaco di Sorano

Un nuovo terremoto giudiziario si abbatte sul Comune di Sorano. Nella mattina di ieri la Guardia di Finanza ha eseguito una serie di misure cautelari, cinque in tutto,ma le persone coinvolte sono dodici, per una vicenda legata ad abusi edilizi. Le ipotesi di reato sono turbativa d'asta e falso. Fra le persone colpite da misura cautelari c'è anche il sindaco Pierandrea Vanni (divieto di dimora), oltre a professionisti e tecnici. Nell'ambito dell'inchiesta, coordinata dalla procura di Grosseto, gli uomini della Finanza, un centinaio in tutto, hanno effettuato venti perquisizioni in Toscana, Umbria, Lazio e Basilicata a carico di tredici persone indagatea vario titolo, dodici delle quali raggiunte da misure cautelare. Per cinque di loro, il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Sorano, due imprenditori delViterbese e due professionisti di Grosseto: Luca Perin e Andrea Pistolesi, il gip ha deciso gli arresti domiciliari.
Oltre all'applicazione del divietodi dimora nel comune per il sindaco Pierandrea Vanni il giudicehastabilitoanche ildivieto temporaneo di svolgere qualunque attività d'impresa nei confronti di quattroimprenditori coinvolti.
Per due dipendenti dell'Amministrazione ai quali sono stati notificati gli avvisi di interrogatorio preventivo, il pm ha chiesto la sospensione dal pubblico ufficio. Alle indagini della Guardia di Finanza di Grosseto ha collaborato la polizia postale e il nucleo di polizia municipalepresso la Procura di Grosseto. Sull'intera vicendaregna ancora un grande silenzio e un po' di mistero ma sembra che gli attuali provvedimenti partano da un caso scoppiato circa un anno fa,quandofinì nelmirino della Procura il complesso ricettivo "Antiche terme di Sorano". Nell'inchiesta del pm finì la società di Franco Calvani (amministratore della società Terme di Sorano) e l'intero complesso termale situato pochi chilometri fuori Sorano indirezione Pitigliano. Anche in quell'occasione finirono nel vortice della Procura il sindaco soranese Pierandrea Vanni e un assessore, oltre a un paio di dipendenti comunali e alcuni professionisti del luogo. Pesanti furono le accuse di abusi edilizi e corruzione, vennero tirati in ballo dagli inquirenti ipotesi di scambi di mazzette e favori per ottenere permessi.
La vicenda sembrava però sotto controllo e tutti in paese avevano la sensazione che la vicenda si sarebbe risolta in maniera positiva. Il sindaco e tutti gli indagati in quella occasione, avevano ricevuto sempre attestati di stimae fiducia. Adesso un nuovo terremoto giudiziaro si è abbattuto sul comunediSorano e la notizia odierna getta pesanti ombre sul futuro dell'amministrazione comunale.
Se le due vicende siano strettamente collegate,subordinateoestranee una all'altra non è ancora del tutto chiaro; ma la misura cautelare emesse dalla Guardia di Finanza a carico del sindaco Pierandrea Vanni di divieto di dimora è cosa certa. Si presenta uno scenario aperto a più soluzioni sia dal punto di vista penale che da quello strettamente politico dove non sembra potersi escludere nulla, con il primo cittadino soranese che si è detto addolorato per la vicenda che lo rigurda.